giovedì 27 dicembre 2012

Fwd: Corso per la sensibilizzazione sul progetto nazionale "Prevenzione delle interruzioni volontarie di gravidanza fra le donne straniere, per una maternità responsabile e la prevenzione dell'aborto, la tutela della maternità e la prevenzione..........

Da: Delre Marco
Date: 27 dicembre 2012 12:18

Oggetto: Corso per la sensibilizzazione sul progetto nazionale "Prevenzione delle interruzioni volontarie di gravidanza fra le donne straniere, per una maternità responsabile e la prevenzione dell'aborto, la tutela della maternità e la prevenzione dell'abbandono del neonato" – 21 gennaio 2013. 

La Regione Friuli Venezia Giulia, con il supporto dell'Istituto Superiore di Sanità, ha aderito, assieme ad altre nove regioni, ad un progetto ministeriale dal titolo: "Prevenzione delle interruzioni volontarie di gravidanza fra le donne straniere, per una maternità responsabile e la prevenzione dell'aborto, la tutela della maternità e la prevenzione dell'abbandono del neonato". 
Il progetto è stato affidato all'I.R.C.C.S. "Burlo Garofolo" di Trieste, che ne è divenuto il referente per la regione (dr. Dino Faraguna, Direttore Sanitario e dr. Federica Scrimin, responsabile Day Surgery Ginecologico) e che, assieme a tutte le aziende sanitarie e ospedaliere del Friuli Venezia Giulia che vi hanno aderito con atto formale, ha costituito un Tavolo Tecnico Regionale di coordinamento di tutte le attività previste. 
Uno dei principali obiettivi consiste nell'avvicinare le donne straniere che non conoscono i servizi sanitari di prevenzione (consultori), ma solo quelli di emergenza/ cura (gli ospedali). A tal fine sono stati realizzati in tutta la Regione incontri di sensibilizzazione rivolti a donne, uomini o famiglie; distribuzione di materiale informativo e momenti di confronto all'interno di ricorrenze proprie di una determinata cultura. 
In particolare, nell'ambito di questo lavoro e nell'esperienza in Ospedale, è stato verificato come sia impossibile raggiungere e avviare un dialogo con alcune donne, appartenenti a comunità più chiuse e/o con scarse conoscenze linguistiche. 
Attualmente, le persone straniere residenti in Italia e richiedenti un permesso di soggiorno di lungo periodo devono superare un test di conoscenza della lingua italiana, secondo quanto stabilito dal D.M. del 4 giugno 2010. Questo canale rappresenta per il Sistema Sanitario un'ottima opportunità per raggiungere un ampio numero di persone, di ogni cultura, anche le più chiuse, e trasmettere informazioni utili. 
E' stato per questo ideato un manuale, che parla in particolare di salute riproduttiva, utile anche per l'insegnamento della lingua italiana. 
Il volumetto è composto da diverse unità in cui le nozioni di grammatica vengono illustrate trattando dei servizi sociosanitari presenti sul territorio italiano permettendo così di veicolare preziose indicazioni per il benessere della donna e della sua famiglia. 
L'Ufficio Scolastico Regionale ha ritenuto opportuno appoggiare questa iniziativa e favorirla perché giudicata utile e importante sia per le persone che accedono ai percorsi formativi di L2 sia per tutti gli insegnanti che lavorano con giovani o adulti stranieri, che possono così avere uno strumento prezioso per il loro lavoro. 
Il 22 gennaio presso il Palazzo della Regione FVG a Udine avrà luogo il convegno di chiusura del progetto ministeriale. 
In questa occasione, per poter discutere e divulgare questo manuale, è stato organizzato un Corso di Formazione, che si terrà il 21 gennaio, dalle 9.00 alle 13.00 presso l'Ospedale di Cattinara a Trieste, rivolto a tutti/e gli e le insegnanti che, a livello regionale, si occupano di far apprendere l'italiano a donne e uomini e ragazzi/e stranieri. 
Per motivi organizzativi, è necessario indicare quanto prima la propria adesione compilando il modulo on line reperibile al link:
Seguiranno ulteriori informazioni e/o programma dell'incontro di formazione. 
Si confida nella collaborazione delle SS.LL nel dare la massima diffusione della presente nota tra il personale interessato e di agevolare la partecipazione dei docenti referenti per l'intercultura e per l'insegnamento agli adulti. il Direttore Generale Daniela Beltrame