giovedì 12 aprile 2012

Giovani e politica: l'ombra della violenza nelle scuole - Istituto di Ortofonologia

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Da: IDO-ORTOFONOLOGIA
Date: 12 aprile 2012 11:53
Oggetto: Giovani e politica: l'ombra della violenza nelle scuole - Istituto di Ortofonologia

Il reportage esclusivo condotto da Diregiovani in collaborazione con l'Istituto di Ortofonologia. I dati dell'indagine e l'intervista doppia a Sveva Belviso e Nicola Zingaretti

Scuole vandalizzate, assemblee e collettivi dai toni esasperati, intimidazioni a mezzo social network: la scoperta della politica da parte dei giovani studenti mostra, sempre più spesso, risvolti di disordine e violenza. Il problema, reale, ormai è all'ordine del giorno. Succede su tutto il territorio nazionale. E' successo a Roma e provincia.
L'indagine svolta da Diregiovani-IdO si è focalizzata su ciò che determina la degenerazione del rapporto fra i giovani e la politica, intervistando un campione di 1.000 studenti fra i 15 ed i 20 anni, ragazzi e ragazze che frequentano le scuole medie superiori nella Capitale. Agli studenti sono stati rivolti diversi quesiti articolati in sezioni tematiche. Ne è emerso uno spaccato culturale inaspettato.

La Politica vista dai giovani

Il 72% del campione intervistato non ha fiducia nella Politica.
Il partito, come organizzazione politica ha per gli under 20 poco appeal: solo il 16% lo sceglierebbe come palestra ideologica.

Come i giovani si sentono considerati dalla Politica

Il 73% degli intervistati ritiene che i giovani hanno poco spazio per partecipare nelle organizzazioni politiche. La Politica, secondo gli studenti, è per il 48% responsabilità, per il 36% un sistema corrotto e per l'8% è una scelta di vita. Approfondendo il tema, alla domanda 'Cosa significa fare politica?' il 65% ha risposto 'occuparsi del bene pubblico', l'11% 'trovare compromessi' e l'8% 'perseguire rigidamente gli ideali di un partito'. Sempre a proposito di partecipazione attiva, ragazzi e ragazze si spaccano sulla voglia di coinvolgimento in attività politiche o sociali: il 60% si dichiara disinteressato ed il restante 40%, invece, interessato. In generale, però, l'85% del campione pensa sia importante impegnarsi in politica in prima persona.

Valori e significati degli schieramenti ideologico-politici

Alla domanda 'Cosa caratterizza la Destra?' per il 34% è il valorizzare l'individuo più che la società, per il 28% è 'l'essere conservatori', per il 28% è il 'curare gli interessi della classe dirigente' e per il 15,% è il 'riconoscere le differenze individuali'. Rivolgendo la stessa domanda su 'Cosa caratterizza la sinistra?', ne è emerso che per il 34% è il 'valorizzare la società più che l'individuo', per il 24% è il 'curare gli interessi dei lavoratori', per il 23% 'eliminare le differenze individuali' e per l'12% è 'essere progressisti'. Un dato importante: tra Destra e Sinistra, il 37% degli studenti ritiene che possa esservi una valida alternativa. Il Centro rappresenta questa alternativa per il 30,5% dei ragazzi.

Binomio politica-violenza

Per il 90% degli studenti intervistati il confronto politico è inutile se diviene uno scontro violento. Sicché la violenza stessa che dilaga fra i banchi si profila come una spinta proveniente dall'esterno delle mura scolastiche. A corollario, i giovani intervistati hanno denunciato un bisogno di valori che considerano superiori a quelli insiti nella Politica. Sono il rispetto, 35%, la legalità, 23% e la lealtà 23%.
A seguito dell'indagine, il portale diregiovani.it ha condotto un reportage incontrando gli studenti romani all'uscita da scuola. Le interviste confermano i dati: gli under 20 sono confusi e delusi, ma non vinti. Anzi, cercano e chiedono alla politica dei palazzi di fare ordine nel marasma sociale. Riprova ne sono le domande che gli stessi intervistati da Diregiovani hanno rivolto a Sveva Belviso, vicesindaco del Comune di Roma, e a Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma. Il reportage completo è in onda sulla WebTv di diregiovani.it.