mercoledì 18 aprile 2012

Convegno internazionale "Lingue antiche e moderne dai Licei all'Università" (Udine, 23-24 maggio 2012) - Università degli Studi di Udine

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Buttignon Patrizia
Date: 18 aprile 2012 16:11
Oggetto: Convegno internazionale "Lingue antiche e moderne dai Licei all'Università" (Udine, 23-24 maggio 2012) - Università degli Studi di Udine

Università degli Studi di Udine Dipartimento di Studi Umanistici via Mazzini, 3 -33100 Udine

Progetto PRIN 2008 "Didattica delle lingue e linguistica formale: prospettive e applicazioni di grammatica comparativa"

Convegno internazionale "Lingue antiche e moderne dai Licei all'Università" Udine, 23-24 maggio 2012, Sala Convegni "R. Gusmani"

Comitato Scientifico Promotore: Renato Oniga, Paolo Driussi, Fabio Sartor, Nicoletta Penello, Fabio Vendruscolo
Segreteria Scientifica e Organizzativa: Marco Ricucci, Alessandro Re
Segreteria Amministrativa: Stefania Zimolo, Arnaldo Spessotto

Le ragioni del convegno La didattica delle lingue moderne e classiche è una disciplina che è nata sui banchi di scuola, per trasferirsi nelle aule delle Università grazie all'apporto delle ricerche che, nel campo delle scienze linguistiche, sono state condotte negli ultimi decenni. Ormai è tempo di rinnovare l'insegnamento delle lingue alla luce dei risultati scientifici raggiunti, non solo a livello metodologico, ma anche a livello più ampio di educazione linguistica, laddove la descrizione della lingua, ad esempio nella prospettiva generativista, pone una sfida alle nozioni stesse della grammatica tradizionale, erede secolare di Port Royal e radicata nelle scuole. Se le lingue moderne spesso vengono studiate come un mezzo pratico per la comunicazione in un mondo sempre più globalizzato, le lingue classiche offrono non solo l'opportunità di accedere a un patrimonio di altissima letteratura e di umana sapienza accumulatasi nei secoli, ma anche un momento di riflessione linguistica autonoma, in quanto lingue storicamente concluse e di millenario prestigio. In virtù di queste e altre caratteristiche, le lingue classiche, e in particolare il latino per l'Italia, vengono a costituire un'esperienza cognitiva unica per approfondire, con sempre maggiore affidabilità scientifica, il sistema complesso del linguaggio, abilità essenziale dell'uomo, oltre a rimanere uno strumento indispensabile per la comprensione dei testi della civiltà classica. Le recenti riforme del sistema scolastico, l'imminente avvio della laurea magistrale abilitante e l'istituzione del TFA (Tirocinio Formativo Attivo) possono essere l'occasione per ripensare non solo l'insegnamento delle lingue classiche e moderne alla luce degli studi accademici più recenti, ma anche la formazione teorico- pratica del docente che deve farsi promotore di questo rinnovamento verso le future generazioni. Se sapremo aprirci, dunque, alle scienze linguistiche contemporanee trovando un punto di sintesi con le lingue classiche, potremo dire di aver contribuito a debellare l'assedio di chi, scettico sui motivi dell'insegnamento del greco e del latino nei licei italiani, vorrebbe renderli sempre più opzionali.

Programma
23 maggio, ore 15:00 Saluti delle Autorità
Ore 15:30 Valeria Viparelli (Università di Napoli "Federico II", Presidente della Consulta Universitaria per gli Studi Latini), Insegnamento delle lingue classiche e politiche dell'istruzione in Italia.
Dagmar Bartoňková (Masaryk University, Brno), L'insegnamento delle lingue classiche nella Repubblica Ceca.
R. Weissengruber (Collegium Aloisianum, Linz-Freinberg, Presidente del Centrum Latinitatis Europae), Aspetti, prospettive e limiti del nuovo insegnamento modulare ed interdisciplinare delle lingue classiche e moderne nelle scuole superiori austriache.
Ore 17:00 Coffee/Tea Break
Ore 17:30 Gianni Cipriani (Università degli Studi di Foggia), La traduzione intersemiotica e il recupero dei 'classici': Fedra in tabula.
Stefano Quaglia (Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto), Le basi linguistico-classiche per un'educazione alla complessità.
Andrea Csillaghy (Università degli Studi di Udine), "Lo spirito della lingua latina" secondo uno studioso ungherese degli anni 1940, e tutto quello che vi sta intorno nella tradizione culturale magiara.

24 maggio, ore 9:00 Anna Maria Perissutti (Università degli Studi di Udine), Problemi di acquisizione del ceco da parte di parlanti di madrelingua italiana: il caso dei verbi di moto.
Michael P. Schmude (Görres-Gymnasium, Koblenz), Die Didaktik der Alten Sprachen und ihr Beitrag zur Mehrsprachigkeit im Fächerkanon des Gymnasiums in Deutschland.
Rita Hegedüs (Humboldt Universität, Berlin), Teaching first and second languages side by side: challenges of education in the 21st century.
Ágnes Jekl (Eötvös Loránd University, Budapest), Insegnamento del latino nei licei ungheresi. Un'esperienza didattica.
Ore 11:00 Coffe/Tea Break
Ore 11:30 Rossana Valenti (Università di Napoli "Federico II"), Parlare di scienza in latino.
Ugo Cardinale (Liceo "Botta", Ivrea), Ripensare l'insegnamento linguistico per la generazione "sempre connessa".
Maria Bortoluzzi (Università degli Studi di Udine), Lingua franca oggi: l'inglese sulle orme del latino?
Ore 13:00 Lunch Break
Ore 15:00 Silvana Rocca – Mariella Tixi (Università degli Studi di Genova), Didattica del latino e competenza linguistica: un progetto di certificazione.
Paola Francesca Moretti (Università degli Studi di Milano), La lingua latina a Lettere: risposte nuove e antiche di fronte a una sfida attuale.
Guido Milanese (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Insegnare le lingue antiche, insegnare le lingue moderne: convergenze e illusioni.
Marco Ricucci (Università degli Studi di Udine), L'apprendimento delle lingue classiche alla luce delle teorie di Stephen Krashen.
Ore 17:00 Coffee/Tea Break
Ore 17:30 Gianni Guastella (Università degli Studi di Siena), Il ritmo della poesia e la prassi scolastica della lettura metrica.
Andrea Balbo (Università degli Studi di Torino), Latino perdente? Le opzioni offerte nella didattica del latino nel linguistico, nello scientifico e nelle scienze umane.
Luciano Favini (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca), Iscrizioni latine arcaiche: prospettive didattiche.